RITENZIONE DI LIQUIDI E DIETA ALCALINIZZANTE

MIGLIORARE LA RITENZIONE DI LIQUIDI E RITROVARE IL BENESSERE CON LA DIETA ALCALINIZZANTE

Sapevi che una dieta alcalinizzante può aiutarti a ritrovare la tua condizione di benessere generale e a perdere peso? Ma anche a migliorare la ritenzione di liquidi e la cellulite?

Diversi sono gli studi che provano i benefici di tale dieta, vediamo nel dettaglio insieme di cosa si tratta!!!

Consideriamo che tutte le reazioni del nostro corpo avvengono a un determinato valore di pH, ogni distretto corporeo ha uno specifico pH:

  • il sangue per esempio presenta un pH intorno al 7,4 ed è relativamente stabile
  • il pH tissutale invece subisce molte variazioni e questo può influire sulla nostra condizione di benessere.

Il nostro corpo controlla l’equilibrio acido-base fisiologicamente, tale equilibrio è determinato dall’eliminazione e produzione di sostanze acide e alcaline da parte principalmente dei polmoni e dei reni.

Se a livello della matrice extracellulare il pH scende per presenza di acidi, accumulo di tossine acide intratissutiali e/o perdita di sostanze basiche come sodio, calcio, magnesio, si creerà una condizione definita acidosi tissutale.

Oltre alla acidosi tissutale si parla di acidosi metabolica se questa condizione si verifica nel sangue.

L’alimentazione può incidere sull’introduzione di sostanze acide o alcaline e quindi influire positivamente o negativamente sull’acidosi tissutale e metabolica.

I sintomi più frequenti in condizione di acidosi sono:

  • Malessere generale
  • Emicranie costanti
  • Stanchezza cronica
  • Sonno disturbato
  • Aumento di peso
  • Malumore

Ma Come faccio a capire se mi trovo in condizione di acidosi?

Tramite le “cartine tornasole” facilmente acquistabili in farmacia è possibile verificare il pH delle urine. Si può misurare 2-3 volte al giorno al mattino con la seconda urina, prima di pranzo e prima di cena per circa una settimana, annotando regolarmente i valori.

Consideriamo che il pH fisiologico varia nell’arco della giornata, ovvero dalle prime ore della mattina fino al primo pomeriggio il corpo si trova in una condizione di acidosi fisiologica ( durante questa fase il corpo elimina naturalmente le scorie e tossine), dal primo pomeriggio fino alle prime ore del mattino il corpo è in alcalosi. A tal proposito le misurazioni con le cartine tornasole devono essere variabili nella giornata se sono costantemente sotto il 6 è indicazione di acidosi.

In questa condizione è opportuno intervenire con una corretta alimentazione alcalinizzante, ma anche con rimedi naturali fitoterapici che stimolano l’eliminazione di tossine dalla matrice extracellulare, con alcalinizzanti (solitamente citrati e bicarbonati)che hanno lo scopo di ripristinare il pH e con metodi come la respirazione che aiuta a ossigenare maggiormente.

 

Sapevi che l’acidosi è causa di ritenzione di liquidi e cellulite?

L’origine della cellulite è multifattoriale, squilibri ormonali, scorretto stile di vita, poco movimento, disidratazione, alimentazione acida.

L’acidosi tissutale favorisce l’accumulo di grassi a livello dei glutei, cosce e fianchi, e comporta un aumento dell’infiammazione con richiamo di liquidi favorendo anche la ritenzione.

Vediamo insieme le basi della DIETA ALCALINIZZANTE

Per controllare l’equilibrio acido-base attraverso l’alimentazione dobbiamo prestare attenzione all’introduzione di cibi acidificanti e alcalinizzanti.

Ogni  cibo ha un indice di alcalinità che indica il suo pH, si va da circa 3 a circa 9.

Più il pH è alto (vicino a 9) più il cibo è alcalino. Più il pH è basso (vicino a 3) più è acido.

Non facciamo errori e non confondiamo cibi acidificanti come cibi che hanno un sapore acido, il limone per esempio pur avendo un gusto acido è uno degli alimenti più fortemente alcalinizzanti.

Vediamo insieme degli esempi:

CIBI ACIDIFICANTI= cibi i cui residui non metabolizzati dall’organismo presentano un pH acido; DA MANGIARE SALTUARIAMENTE

  • Proteine animali: latte e latticini, carne rossa e processata, carne bianca, pesce
  • Cereali e farine raffinate, prodotti da forno, prodotti senza glutine, pasta e riso raffinati
  • Legumi tipo fagioli, ceci, pisellini secchi
  • Zucchero bianco e dolciumi
  • alcolici e vino, caffè, tutte le cole e i soft drinks, acqua tonica, zucchero, thé (tranne il verde e il bianco).

CIBI MEDIAMENTE ACIDI, DA INSERIRE ABBINATI AI CIBI ALCALINI

  • Cereali come mais integrale, avena,riso integrale, segale, patate
  • Legumi : lenticchie
  • Semi oleosi e frutta secca: noci brasiliane e noci macadamia, semi di cumino e di finocchio, semi di zucca, semi e olio di sesamo, semi e olio di girasole, noci, anacardi, noccioline

CIBI ALCALINI= cibi i cui residui non metabolizzati dall’organismo presentano un pH basico; DA ASSUMERE QUOTIDIANAMENTE

  • Tutta la frutta e verdura
  • Cereali come: orzo, miglio, quinoa,
  • Legumi fagioli di lima, edamane, lecitina di soya
  • olio d’oliva, olio di cocco, olio di mandorle
  • latte vegetale, infusi di erbe, acqua con limone o lime sciroppo di agave, aceto di mele, tutte le erbe fresche, sale marino, alga spirulina, semi si senape e senape, citronella, miele (vergine / integrale)!!!
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